USD, CAD e AUD cosa prevedono i guru per il 2014?

Raffaele Zenti Valute Leave a Comment

La principale utilità delle previsioni economiche consiste nel far apparire rispettabile l’astrologia.” John Kenneth Galbraith, economista  In qualunque campo dello scibile umano, i cosiddetti esperti in genere amano fare previsioni.

Anche se, per ogni standard statistico, l’output dell’attività di previsione è di solito terribile. Nonostante i previsori siano spesso persone di elevata cultura e dotate di istruzione specifica, difficilmente le previsioni si rivelano migliori di quelle totalmente casuali prodotte da una scimmia.

Ciò vale a maggior ragione quando si parla di mercati finanziari e di tassi di cambio. Il motivo è che si ha di fronte un sistema complesso (in senso stretto, proprio come l’atmosfera terrestre) e dunque instabile, dominati dal “rumore”, cioè dal caso. News e dati si susseguono e s’accavallano velocemente, cambiando le circostanze e impattando sulle opinioni delle persone, che muovono i prezzi, ri-alimentando il ciclo. Le previsioni effettuate  in simili condizioni sono, come si può facilmente intuire, molto difficili.

Detto questo guardiamo alle previsioni delle principali banche d’affari e case d’investimento su alcune valute di particolare interesse per le aziende italiane che operano con l’estero e si trovano a gestire flussi di cassa in divisa: il dollaro USA, quello australiano e quello canadese.

Per offrire una panoramica di più ampio respiro, ho aggregato le differenti previsioni dei principali operatori utilizzando una strumentazione statistica (la stima delle distribuzioni di probabilità con una funzione “Kernel”- per capire di che si tratta si rinvia a http://en.wikipedia.org/wiki/Kernel_density_estimation) che consente, fra l’altro, di migliorare la qualità dell’output finale.

Per ogni mercato considerato, è il grafico riporta sull’asse orizzontale i possibili valori futuri, mentre su quello verticale una misura della probabilità di accadimento. Nel far ciò si considera l’incertezza delle previsioni:  si ha una gamma di possibili risultati, valutati in modo probabilistico.

Vediamo quindi i grafici per le tre divise in questione.

Previsioni del cambio EURO USD

Previsioni del cambio EURO USD

 

Dollaro USA
Le attese degli operatori sono per un deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro USA. E’ uno scenario coerente con un’economia USA più forte di quella dell’Eurozona, con una BCE che fa di tutto per combattere l’eventuale deflazione. Quali sono i rischi nascosti in questa previsione? Se la crescita USA si rivelasse molto debole, se vi fossero problemi con l’accordo sul “debt ceiling” nel primo trimestre, si potrebbe anche vedere l’USD a 1.40 (e oltre).

 
Previsioni del cambio CAD USD

Previsioni del cambio CAD USD

Dollaro Canadese

Le attese dei principali operatori sono per una sostanziale stabilità del dollaro canadese rispetto a quello USA. Il principale rischio implicito in  questa previsione è che  i tassi di crescita relativi delle due economie si scostino sensibilmente dalle attese.

Previsioni del cambio AUD USD

Previsioni del cambio AUD USD

Dollaro Australiano

Il consensus è per un lieve deprezzamento del dollaro australiano rispetto a quello USA. E’ uno scenario di sostanziale stabilità, legato ad un’ipotesi di ripresa dell’economia australiana. Il rischio principale per questo scenario è un “hard landing” della Cina, che potrebbe compromettere la crescita Aussie (si potrebbe vedere il cambio anche sotto 0.85).
Se si guarda all’intera gamma dei risultati (cioè la distribuzione di probabilità), si nota che per CAD e USD sono possibili movimenti relativamente pronunciati, senza tuttavia un livello di probabilità alto. Questo avrebbe un naturale effetto sui “cross rates” EUR-AUD e EUR-CAD.
Nel corso dell’anno, sarà quindi importante monitorare attentamente i fattori di rischio principali.

 

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About the Author

Raffaele Zenti

Co-founder and Head of the Financial Strategies Group of Adviseonly (www.adviseonly.com). Expert in finance and risk management. He graduated in Economics from the University of Turin, with a specialisation in Statistics. He has worked in assets allocation for Sella Asset Management, where he was head of the Financial Business Consultants unit in Engineering. Previously he worked at Allianz Global Investors Italy for ten years as Head of Risk Management and then as Head of Quantitative Management. He was recently the Quantitative Management Manager at Banca Leonardo Group and provided independent consultancy for IDeA Sim - DeA Group. He is also a lecturer in Quantitative Portfolio Management at the University of Turin Master’s in Finance programme, has published various articles in asset management and finance magazines (including the Journal of Asset Management, Economic Notes and Risk) and has contributed to books on subjects related to investment choices and Risk Management.

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