Quali prospettive per l’economia italiana?

Laura Oliva Mercati Finanziari, Valute 0 Comments

Incertezza. È il sentimento sulle prospettive dell’economia italiana, espresso dall’autorevole associazione degli analisti CFA Italy.

Il “Sentiment Index”, il sondaggio tra gli investitori professionali italiani certificati CFA® registra un valore pari a 1o, mantenendosi in territorio positivo, ma in netta riduzione rispetto alla precedente rilevazione.

CFA Sentiment Index

Dal sondaggio mensile tra i membri italiani dell’associazione di Chartered Financial Analyst, sono emersi tre elementi principali:
– incertezza sul miglioramento per la situazione macroeconomica italiana;
moderato ottimismo per l’economia europea;
– incertezza per gli USA.

Quali sono le cause di questa incertezza?

  1. “La situazione politica italiana è la prima causa. Il Governo attuale non ha dimostrato la forza sufficiente per introdurre le riforme strutturali necessarie, per riprendere il passo dei vicini paesi europei. Debolezza evidente anche nella fase di approvazione della manovra economica e dalle paventate elezioni anticipate. Dunque l’incertezza prevale sulle aspettative per l’economia italiana.
  2. Il downgrade da parte di Fitch, la vicenda di Alitalia e lo spauracchio dell’aumento dell’IVA.
  3. Infine, non va dimenticato che la domanda interna e i consumi hanno bisogno di incentivi per non soccombere all’aumento dei prezzi e che il previsto in aumento del prezzo del petrolio inciderà sulle bollette energetiche delle famiglie, riducendone la capacità di spesa”.

In questo scenario, vanno considerati tre ulteriori elementi di incertezza generale:

  1. i risultati delle elezioni in Francia e in Germania, che condizionano la visibilità delle politiche europee nello scenario post-Brexit;
  2. la tenuta dell’Euro e dell’Europa, messe in discussione dai partiti populisti;
  3. la mancanza di chiaro mandato elettorale che scongiuri la rottura dell’Euro e la dissoluzione dell’Europa (ipotesi sostenuta anche da alcuni anche in Italia).

In conclusione: difficile avere una prospettiva certa anche per il nostro Paese.

Ci sono anche altri elementi da tenere in considerazione, anche gli USA sono soggetti a incertezza. Non è chiaro infatti l’impatto delle politiche economiche e fiscali del governo Trump. In secondo luogo, anche per il dollaro non ci sono indicazioni definite. Tuttavia almeno una cosa è certa: la politica monetaria americana continuerà a rimanere restrittiva. Per gli analisti i tassi USA sono previsti in aumento: sia quelli a breve sia quelli a lunga scadenza.

L’incertezza è “la condizione perfetta per scoprire le proprie possibilità” secondo Erich Fromm. La sfida per gli analisti finanziari è ora verificare dove le probabilità sono favorevoli e, al momento, tali possibilità sono in Europa.

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Laura Oliva

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Partner e fondatrice di Ekuota. Laureata in economia aziendale presso l’Università L. Bocconi di Milano, ha una esperienza più che decennale sui mercati dei capitali. E’ stata Responsabile Debt Capital Markets nel gruppo Allianz, ha lavorato per banche d’affari italiane ed estere. Ha ricoperto di volta in volta, il ruolo di Global Product Specialist, di Responsabile della Strutturazione e del Collocamento di prodotti di Finanza Strutturata, di Responsabile della Sindacazione e di Analista di credito. Ha organizzato e realizzato finanziamenti ed emissioni obbligazionarie per i principali emittenti italiani, tra i quali: Exor, Pirelli, IFIL, Telecom Italia, ENI. E’ esperta di emissioni obbligazionarie e cartolarizzazioni e si occupa di analisi finanziaria e di mercati finanziari. Scrive di temi economici per quotidiani e riviste internazionali. E’ co-autrice del blog di Adviseonly (Consulenza finanziaria indipendente). Tre volte mamma, riminese purosangue felicemente trapiantata a Milano.

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