Prezzi delle materie prime in forte rialzo, come gestire gli acquisti

Laura Oliva Commodities Leave a Comment

Negli ultimi mesi stiamo assistendo a un forte aumento dei prezzi di tutte le materie prime industriali. Le cause sono legate alla ripartenza dell’economia cinese, alle aspettative create dalla nuova amministrazione americana e alle speranze di ritorno alla normalità legate alla distribuzione dei vaccini. Come conseguenza, le forniture di materiali sono in difficoltà, l’offerta non è in grado di soddisfare le tempistiche consuete di ordini e quindi i prezzi sono volati alle stelle.
Qualche esempio: negli ultimi tre mesi lo stagno è aumentato del 50%, il platino del 31%, l’argento del 25%, e il rame del 21%.

Come gestire gli acquisti di materie prime in uno scenario così incerto?

Vediamo come è possibile, con qualche esempio recente.

Lo scorso giugno, il prezzo del Rame era cresciuto dai minimi toccati durante il lockdown di marzo (4.617$) e aveva superato quota 5.500$.

Le motivazioni di questo forte aumento erano legate principalmente ai segnali di ripresa provenienti dalla Cina che è il primo consumatore di questo metallo che era riuscita a contenere il contagio della pandemia con un lockdown duro e a far ripartire velocemente l’economia.

Di fronte a un aumento di prezzo così importante, l’atteggiamento prevalente è quello di sperare che i prezzi tornino a livelli più bassi per poterne approfittare. Ma vediamo invece quali sono stati i suggerimenti dell’analisi quantitativa:  l’analisi di Ekuota evidenziava una probabilità di aumento del prezzo del Rame per la fine dell’anno del 60% (link qui per leggere il post). 

Quindi l’indicazione chiara era di acquistare subito e non attendere perchè le condizioni sarebbero peggiorate. Cosa è successo? Il prezzo del Rame a fine anno è arrivato a superare quota 7.800 $.

Per le aziende che hanno seguito le indicazioni di Ekuota c’è stato un grande risparmio in conto economico.

Un altro esempio.

Ad ottobre scorso Ekuota aveva segnalato come storicamente le elezioni presidenziali americane sono fonte di alta volatilità. Con l’elezione di Trump nell’ottobre 2016 il prezzo del rame è aumentato repentinamente di oltre 400$ a tonnellata. Ekuota indicò come molto probabile che anche in questa tornata elettorale, visti i piani di Biden per investimenti finalizzati alla de-carbonizzazione, ci sarebbe stata una impennata dei prezzi del Rame aiutata anche dalla ripresa delle attività economiche a seguito delle vaccinazioni.
L’ indicazione è stata quella di acquistare subito senza attendere perchè le condizioni sarebbero peggiorate. Cosa è successo? Il prezzo del Rame oggi è arrivato a superare quota 9.000 $ partendo da quota 6.700$ di prima delle elezioni.

Perché le valutazioni di Ekuota si sono rivelate esatte?

Ekuota  applica strumenti di valutazione dello scenario prospettico, basati su metodologie probabilistiche. È un modello statistico che produce stime accurate, robuste e scientificamente validate che aiutano a prendere decisioni in momenti di grande incertezza come quello attuale.

Qual è lo scenario dei prossimi mesi per il rame?

Il prezzo del rame oggi è vicino ai livelli record raggiunti 10 anni fa, quando nel febbraio del 2011 quotava 10.000$. All’epoca, l’incremento del prezzo è stato velocissimo, in pochi mesi si è passati da 6.000$ (giugno 2010) fino a 10.000$ (febbraio 2011). La causa fu la forte espansione dell’economia cinese soprattutto nel settore delle costruzioni.
Oggi lo scenario è differente, il governo cinese si preoccupa di evitare un eccesso di indebitamento legato allo sviluppo edilizio e non favorisce il finanziamento dei progetti. Invece ci sono altri motivi che sostengono il prezzo del rame, legati alla crescita della domanda di veicoli ibridi ed elettrici che utilizzano questo metallo. Inoltre il lockdown in Perù ha causato una diminuzione della produzione nelle miniere.

In conclusione, nello scenario attuale pesa la temporanea diminuzione della domanda causata dalle chiusure delle miniere e non si vedono ulteriori cause se non speculative per il forte aumento di questi giorni. La tensione sui prezzi al momento non accenna a invertirsi.

Le stime di Ekuota danno un aumento del prezzo del rame in Euro alla fine del primo semestre 2021 con una probabilità del 65,6%.

 

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About the Author
Laura Oliva

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Partner e fondatrice di Ekuota. Laureata in economia aziendale presso l’Università L. Bocconi di Milano, ha una esperienza più che decennale sui mercati dei capitali. E’ stata Responsabile Debt Capital Markets nel gruppo Allianz, ha lavorato per banche d’affari italiane ed estere. Ha ricoperto di volta in volta, il ruolo di Global Product Specialist, di Responsabile della Strutturazione e del Collocamento di prodotti di Finanza Strutturata, di Responsabile della Sindacazione e di Analista di credito. Ha organizzato e realizzato finanziamenti ed emissioni obbligazionarie per i principali emittenti italiani, tra i quali: Exor, Pirelli, IFIL, Telecom Italia, ENI. E’ esperta di emissioni obbligazionarie e cartolarizzazioni e si occupa di analisi finanziaria e di mercati finanziari. Scrive di temi economici per quotidiani e riviste internazionali. E’ co-autrice del blog di Adviseonly (Consulenza finanziaria indipendente). Tre volte mamma, riminese purosangue felicemente trapiantata a Milano.

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