Fair value derivati valute forward

Il Fair Value dei contratti forward sulle valute

Laura Oliva Novità legislative Leave a Comment

Come si valutano i contratti a termine secondo il nuovo principio contabile italiano (OIC 32)?
Con la riforma del bilancio, tutti i derivati stipulati dall’azienda devono essere valutati al fair value.
I contratti a termine (forward e future) rientrano in questa categoria. Quindi se l’azienda ha stipulato contratti di acquisto o di vendita di valuta estera a termine dovrà valutare il  fair value del contratto alla data di bilancio.

Vediamo come con un esempio pratico: calcolare il Fair value di una vendita a termine di dollari americani

A dicembre 2016 l’azienda prevedeva di incassare 100.000 dollari americani nel mese di giugno 2017 provenienti da vendite estere. Ha deciso quindi di stipulare una copertura finanziaria. Una vendita a termine di 100.000 USD con scadenza 1 giugno 2017 al cambio a termine (forward) di 1,0775 che le ha proposto la banca. Il controvalore della vendita sarà quindi pari a 92.807,42 Euro.

Al 31 dicembre 2016 l’azienda deve ottenere il fair value del contratto a termine per la stesura del bilancio.

1/12/2016

31/12/2016

Importo incassato

100.000,00 US$

100.000,00 US$

Cambio a pronti

1,0664

1,0541

Cambio a termine (1 giugno 2017)

1,0775

Controvalore in Euro a termine

92.807,42 €

Al 31 dicembre 2016 il cambio a pronti dell’Euro/Dollaro è pari a 1,0541, rispetto a 1,0664 di un mese prima. Quindi il valore del dollaro si è apprezzato nei confronti dell’Euro dalla stipula del contratto alla data di chiusura del bilancio.

Il cambio a termine per la scadenza del 1 giugno 2017 è passato a 1,0626. Quindi il valore del contratto stipulato è diminuito perché è stata venduta una valuta che nel frattempo si è rafforzata. Alla data di bilancio (31/12/2016) ci sarà un fair value negativo da contabilizzare.

Il fair value è determinato dalla differenza tra il controvalore in euro stabilito dal contratto stipulato (92.807,42 Euro) e il controvalore calcolato utilizzando il cambio a termine della data di bilancio (94.108,79 Euro). In questo caso è negativo per 1.301,37 Euro

1/12/2016

31/12/2016

Importo incassato

100.000,00 US$

100.000,00 US$

Cambio a pronti

1,0664

1,0541

Cambio a termine

1,0775

1,06260

Controvalore in Euro a termine

92.807,42 €

94.108,79 €

Fair Value

-1.301,37 €

Il fair value è calcolato utilizzando dati di mercato. E’ importante notare che occorre tener conto anche delle variazioni nel merito di credito sia della banca sia dell’azienda. In questo caso il fair value è un valore a debito per l’azienda e a credito per la banca. Le variazioni di rischio di credito incidono sul valore di fair value. Se si presume che non ci siano state variazioni significative del merito di credito delle parti, allora non occorre alcuna altra valutazione.

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About the Author
Laura Oliva

Laura Oliva

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Partner e fondatrice di Ekuota. Laureata in economia aziendale presso l’Università L. Bocconi di Milano, ha una esperienza più che decennale sui mercati dei capitali. E’ stata Responsabile Debt Capital Markets nel gruppo Allianz, ha lavorato per banche d’affari italiane ed estere. Ha ricoperto di volta in volta, il ruolo di Global Product Specialist, di Responsabile della Strutturazione e del Collocamento di prodotti di Finanza Strutturata, di Responsabile della Sindacazione e di Analista di credito. Ha organizzato e realizzato finanziamenti ed emissioni obbligazionarie per i principali emittenti italiani, tra i quali: Exor, Pirelli, IFIL, Telecom Italia, ENI. E’ esperta di emissioni obbligazionarie e cartolarizzazioni e si occupa di analisi finanziaria e di mercati finanziari. Scrive di temi economici per quotidiani e riviste internazionali. E’ co-autrice del blog di Adviseonly (Consulenza finanziaria indipendente). Tre volte mamma, riminese purosangue felicemente trapiantata a Milano.

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