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Euribor crolla sotto zero, che succede?

Laura Oliva Tassi di interesse

Avete notato che le quotazioni dei tassi Euribor sono sotto lo zero? Non è un errore, è proprio così. Le quotazioni dei tassi di interesse in Euro con scadenza tra una e due settimane sono negative. Cosa è successo?
Giovedì scorso Draghi ha annunciato un drastico provvedimento di politica monetaria e i prezzi dei mercati monetari si sono prontamente adeguati alla nuova ondata di liquidità immessa dalla BCE.

Euribor 1 settimana.001

 Il tasso Euribor a 1 settimana è sotto lo zero dal 5 di settembre scorso. L’ultimo fixing, l’8 settembre scorso ha registrato il tasso del -0,016%. Cosa significa?

I tassi di interesse Euribor con scadenza a 1 o due settimane sono le quotazioni delle remunerazioni dei depositi interbancari, ovvero quanto le banche pagano per avere della liquidità parcheggiata sui loro conti per un periodo pari a 1 o 2 settimane.
Se l’Euribor a una settimana è negativo, significa che le banche non vogliono pagare per avere depositi perché hanno liquidità in eccesso. Quindi non remunerano i conti deposito bensì vogliono essere pagate per il servizio di “custodia” della liquidità.

Grafico Euribor 1 settimana.001 Guardiamo anche alle quotazioni dei tassi Euribor con scadenze diverse. Cosa è successo?

Il tasso Euribor a 3 mesi è al record minimo storico: 0,094%. Molto vicino allo zero.

Quali sono le conseguenze per la tesoreria di una azienda?
L’effetto principale di questo shock sui tassi è il beneficio che riceve chi ha finanziamenti legati ai tassi Euribor: meno oneri finanziari pagati sulle anticipazioni di tesoreria, sul denaro caldo e sui finanziamenti.
Anche chi ha stipulato un mutuo o un finanziamento ipotecario a lungo termine a tasso variabile sarà avvantaggiato. Pagherà una rata inferiore. Bene.
Quindi le aziende indebitate ne avranno vantaggio.
Viceversa le aziende con liquidità importanti depositate sui conti bancari saranno alla ricerca di opportunità di investimento a breve termine redditizie. La gestione della liquidità è diventata un compito più difficile. I depositi sui conti bancari non sono più remunerativi, i tassi offerti dai titoli governativi sono miseri e le commercial paper in Italia non sono un mercato sufficientemente attrezzato e liquido.

Curva Tassi Settembre 2014.001

In conclusione, la gestione della liquidità è ora un fattore critico e lo sarà ancora per diverso tempo. La ricerca di extra-rendimenti spingerà i gestori ad aumentare i rischi pur di ottenere un livello di rendimento paragonabile a quello dei mesi passati. Attenzione quindi a schivare comportamenti opportunistici pericolosi di breve termine. Piuttosto abituiamoci a uno scenario futuro di tassi e rendimenti sulla liquidità vicini allo zero e adeguiamo i budget finanziari e le relative aspettative di gestione.

Grafico EU3612.001

 

 

 

 

 

 

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