Dollaro Australiano, meglio liberarsene?

Riccardo Giacomelli Valute

All’inizio di settembre le elezioni hanno portato l’Australia al cambio di governo. Il partito laburista in carica da 6 anni ha ceduto la maggioranza. A capo del governo è ora Tony Abbott cattolico conservatore. Abott  vince con un programma elettorale che prevede l’eliminazione della carbon tax. Una mossa di politica fiscale molto importante in un paese ricco di risorse minerarie come l’Australia.

La crescita Australiana prevista da alcuni anche al +3% di PIL su base annua ad inizio anno, si attesta al 2.6% nel trimestre aprile-giugno. Le previsioni sono di una crescita attorno al 2.4% per il 2013 e del 2.75% nel 2014.

Il mercato azionario è cresciuto negli ultimi 3 mesi aiutato anche dall’apprezzamento dei prezzi delle materie prime e di conseguenza del settore minerario. Il tasso di cambio si mantiene in generale correlato positivamente con l’andamento dell’oro.

L’inflazione resta sotto controllo con i prezzi al consumo in crescita del 2.4% y/y nel secondo quarto del 2013. Il target della Reserve Bank of Australia -RBA -è del 2-3% nel 2014.

La RBA sostiene l’importanza della gestione del tasso di cambio nella sua politica monetaria.  Il tasso di riferimento è stato tagliato di 25 punti base (0,25%) ad agosto portandolo a 2.50% -record storico.  A settembre non c’è stata nessuna manovra sui tassi. Non sono esclusi altri tagli prima della fine dell’anno, considerato che la politica monetaria resterà espansiva e il tasso di inflazione sotto controllo.

La RBA considera il tasso di cambio attuale a livelli alti nonostante il consistente deprezzamento subito nel 2013 sia verso l’Euro sia verso il Dollaro. A ulteriore supporto a favore di un tasso di cambio AUD debole, la RBA dichiara che le esportazioni hanno guidato la crescita economica e in particolare quelle in minerali grezzi.

Previsioni EUR/AUD

La politica dell’RBA punta al deprezzamento del dollaro australiano. Avere una moneta debole è considerato un fattore molto importante per favorire la crescita e le esportazioni. Anche se la salita dell’EUR/AUD non è sostenuta da forti fondamentali dell’Eurozona, l’EUR/AUD è in trend positivo negli ultimi 12 mesi.

La previsione di Ekuota è che il cambio EUR/AUD si mantenga stabile all’interno di una ampia forchetta compresa tra 1.38 a 1.50, con buona possibilità di salire anche in zona 1.50.

La strategia di copertura consigliata è quindi  quella di acquisto di una “butterfly” che permette un guadagno nel caso in cui il cambio EUR/AUD si mantenga nella forchetta e di una perdita controllata nel caso in cui il cambio EUR/AUD esca dalla forchetta di prezzi prevista.

GraficoEurAUD.001

All’inizio di settembre le elezioni hanno portato l’Australia al cambio di governo. Il partito laburista in carica da 6 anni ha ceduto la maggioranza. A capo del governo è ora Tony Abbott cattolico conservatore. Abott  vince con un programma elettorale che prevede l’eliminazione della carbon tax. Una mossa di politica fiscale molto importante in un paese ricco di risorse minerarie come l’Australia.

La crescita Australiana prevista da alcuni anche al +3% di PIL su base annua ad inizio anno, si attesta al 2.6% nel trimestre aprile-giugno. Le previsioni sono di una crescita attorno al 2.4% per il 2013 e del 2.75% nel 2014.

Il mercato azionario è cresciuto negli ultimi 3 mesi aiutato anche dall’apprezzamento dei prezzi delle materie prime e di conseguenza del settore minerario. Il tasso di cambio si mantiene in generale correlato positivamente con l’andamento dell’oro.

L’inflazione resta sotto controllo con i prezzi al consumo in crescita del 2.4% y/y nel secondo quarto del 2013. Il target della Reserve Bank of Australia -RBA -è del 2-3% nel 2014.

La RBA sostiene l’importanza della gestione del tasso di cambio nella sua politica monetaria.  Il tasso di riferimento è stato tagliato di 25 punti base (0,25%) ad agosto portandolo a 2.50% -record storico.  A settembre non c’è stata nessuna manovra sui tassi. Non sono esclusi altri tagli prima della fine dell’anno, considerato che la politica monetaria resterà espansiva e il tasso di inflazione sotto controllo.

La RBA considera il tasso di cambio attuale a livelli alti nonostante il consistente deprezzamento subito nel 2013 sia verso l’Euro sia verso il Dollaro. A ulteriore supporto a favore di un tasso di cambio AUD debole, la RBA dichiara che le esportazioni hanno guidato la crescita economica e in particolare quelle in minerali grezzi.

Previsioni EUR/AUD

La politica dell’RBA punta al deprezzamento del dollaro australiano. Avere una moneta debole è considerato un fattore molto importante per favorire la crescita e le esportazioni. Anche se la salita dell’EUR/AUD non è sostenuta da forti fondamentali dell’Eurozona, l’EUR/AUD è in trend positivo negli ultimi 12 mesi.

La previsione di Ekuota è che il cambio EUR/AUD si mantenga stabile all’interno di una ampia forchetta compresa tra 1.38 a 1.50, con buona possibilità di salire anche in zona 1.50.

La strategia di copertura consigliata è quindi  quella di acquisto di una “butterfly” che permette un guadagno nel caso in cui il cambio EUR/AUD si mantenga nella forchetta e di una perdita controllata nel caso in cui il cambio EUR/AUD esca dalla forchetta di prezzi prevista.

GraficoEurAUD.001

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About the Author
Riccardo Giacomelli

Riccardo Giacomelli

Riccardo Giacomelli, PhD in Information Theory at the Politecnico di Torino and the CORIPE master's degree in Finance from the University of Turin. After spending a period in the U.S., he decided to devote himself to the world of quantitative finance. He worked briefly in Fondiaria SAI and now works as a researcher at the Department of Mathematics and Applied Statistics at the University of Turin. Passionate about financial markets, derivatives, trading, risk management and computer science applied to finance, develop risk management strategies, and financial trading.

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