Come decidere le strategie valutarie per gli incassi e i pagamenti

Laura Oliva Guida alla gestione dei rischi finanziari 0 Comments

Ogni impresa, internazionale o locale, è in competizione su scala globale in un mercato in rapida evoluzione. Ne consegue che i cambiamenti politici e gli eventi internazionali sono elementi determinanti per la strategia aziendale. Gli utili futuri non sono mai sicuri soprattuto se lievi fluttuazioni inaspettate dei tassi di cambio o dei tassi di interesse possono causare la perdita dei profitti attesi. L’impresa di successo è lungimirante ed è in grado di ridurre al minimo questi rischi.

Sono tre gli eventi recenti accaduti nei mercati internazionali che hanno avuto conseguenze nell’import/export aziendale:

1) Le elezioni di Trump in USA e di Macron in Francia;
2) La Brexit e le recenti elezioni politiche inglesi;
3) La politica monetaria europea.

1. L’effetto delle elezioni politiche sulle valute

Il dollaro USA si è inizialmente rafforzato dopo l’ elezione di Trump. Il Dollar Index, che rappresenta la forza relativa del dollaro nei confronti delle altre valute, ha superato quota 100 arrivando fino al livello record di 103.  Nei primi mesi del 2017 il trend si è invertito. Il dollaro ha perso valore. Le bocciature del Congresso alle riforme proposte da Trump, hanno indebolito le aspettative dei mercati finanziari sull’efficacia della politica economica americana. La politica fiscale espansiva non è più considerata un obiettivo facilmente raggiungibile e di conseguenza le aspettative sulla crescita sono state riviste.

 

2. La Sterlina, Brexit e la recente perdita dei conservatori alle elezioni in UK

Quasi nessuno si aspettava la Brexit. Subito dopo il voto, la sterlina si è deprezzata nei confronti dell’Euro da 0,79 a 0,85 in meno di una settimana. Dopodichè la situazione si è stabilizzata fino all’inaspettata perdita subita dalla May nelle recenti elezioni politiche. Da allora, la Sterlina si è ulteriormente deprezzata da 0,85 a 0,90 a causa dell’incertezza politica.

Il deprezzamento della Sterlina aiuterà le esportazioni britanniche e renderà le merci britanniche più competitive a livello internazionale, ma per gli esportatori stranieri che contano sul mercato del regno unito, questa è una situazione pericolosa. Un drastico cambiamento di scenario che può compromettere i margini economici.

3. Draghi e l’euro area

Nel luglio del 2012 l’Euro era forte e valeva 1,2 dollari prima che il presidente della Banca centrale europea, Draghi, facesse la decisiva dichiarazione: “faremo tutto quello che serve” per salvare l’Euro. Draghi ha raggiunto il suo obiettivo. Nel 2014 la BCE ha iniziato una politica monetaria espansiva tesa a migliorare gli investimenti, i consumi e l’economia in generale. Ciò ha comportato un indebolimento dell’euro rispetto al dollaro, ha migliorato la situazione degli investimenti nell’area Euro e ha spinto in alto l’inflazione.

La politica monetaria espansiva della BCE

 

Nel 2017 la situazione economica europea è cambiata. Gli effetti della politica monetaria espansiva si sono concretizzati in un rafforzamento delle condizioni economiche. A seguito delle migliorate aspettative di crescita per i principali paesi europei, l’Euro si è rafforzato. Negli ultimi mesi la moneta unica è arrivata ai massimi da due anni a questa parte.

Quali lezioni ci insegnano questi tre accadimenti?
Innanzitutto questi esempi mostrano quanto è facile che si verifichino dei cambiamenti drastici nello scenario economico-finanziario. Il dollaro americano negli ultimi tre anni si è molto rafforzato nei confronti dell’Euro. Ora invece sta cedendo il passo. La politica monetaria europea sta per cambiare, presto arriverà anche in Europa l’aumento dei tassi di interesse. Sarà una situazione molto delicata ed emergeranno  nuovi equilibri.La Sterlina prima della Brexit era considerata una delle valute più stabili. Oggi invece alcuni analisti pensano possa raggiungere la parità con l’Euro.

Ogni valuta ha un suo rischio tipico, misurato dalla sua volatilità. Le variazioni drammatiche e repentine del valore di una valuta rappresentano la volatilità. Un indicatore grazie al quale è possibile valutare il livello di rischio e utilizzare tale informazione per ottimizzare le decisioni di copertura.

Minore è la volatilità, minore è il rischio. Poiché ogni valuta ha un livello di rischio diverso, è utile il confronto. Una delle valute meno volatili e quindi meno rischiose è il Franco svizzero. Il Peso Messicano è invece la valuta che subisce maggiori fluttuazioni di valore.

 

Come coprire i rischi

Quando è nota la provenienza del rischio, è molto più facile proteggersi. L’azienda può utilizzare i calcolatori di eKuota per valutare il livello attuale di rischio derivante dalla volatilità delle valute e scegliere di coprirlo utilizzando coperture finanziarie. La principale copertura è il contratto a termine. Un contratto a termine (forward) è un accordo stipulato tra due parti per scambiare una valuta a un determinato prezzo in futuro. E’ utilizzato per proteggere  i margini futuri fissando i tassi di cambio.

Per calcolare il prezzo a termine con eKuota, è possibile utilizzare l’apposito calcolatore dove inserire l’importo del credito o del pagamento futuro e la scadenza. Il calcolatore eKuota fornisce il prezzo a termine, ovvero l’importo ottenuto alla scadenza nella valuta desiderata.

Come applicarlo a un caso concreto?

Ipotizziamo un pagamento di 100.000 dollari a un fornitore tra due mesi. Oggi conosciamo il valore attuale del tasso di cambio e suo il controvalore, ma tra due mesi cosa può succedere? Ci occorre conoscere il rischio. La piattaforma di eKuota ci mostra l’importo a rischio e la probabilità che si verifichi. Al cambio odierno l’importo dell’acquisto vale € 93.000 ma tra due mesi l’acquisto potrebbe costare fino a € 114.000, un aggravio notevole.

Se la probabilità di un andamento sfavorevole del tasso di cambio è del 50%, allora il rischio è moderato. Ma se è l’80% o superiore, allora è un pericolo troppo importante per poterlo ignorare. Abbiamo bisogno di definire qual è il livello massimo di rischio che è possibile tollerare. Dopo aver determinato il livello di rischio massimo, come proseguire? Possiamo coprire tutto il rischio o anche solo in parte, con una copertura finanziaria come ad esempio un contratto a termine.

L’importanza di questo processo non può essere sottovalutata. Lasciare le transazioni commerciali estere senza controllo può risultare molto costoso. Utilizzando eKuota, è possibile inserire le informazioni chiave nei calcolatori e conoscere il livello di esposizione che consente di prendere decisioni ben informate per gestire i rischi.

In conclusione, tre consigli per gestire i rischi:
1) Misurare il livello di esposizione al rischio derivante dalle fluttuazioni valutarie con i calcolatori di eKuota. Per conoscere quanto è il rischio e la sua probabilità
2) Decidere la strategia di copertura (se completa, parziale o nulla)
3) Dopo aver impostato la strategia aziendale, con eKuota è possibile rimanere aggiornati e monitorare il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

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Laura Oliva

Laura Oliva

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Partner e fondatrice di Ekuota. Laureata in economia aziendale presso l’Università L. Bocconi di Milano, ha una esperienza più che decennale sui mercati dei capitali. E’ stata Responsabile Debt Capital Markets nel gruppo Allianz, ha lavorato per banche d’affari italiane ed estere. Ha ricoperto di volta in volta, il ruolo di Global Product Specialist, di Responsabile della Strutturazione e del Collocamento di prodotti di Finanza Strutturata, di Responsabile della Sindacazione e di Analista di credito. Ha organizzato e realizzato finanziamenti ed emissioni obbligazionarie per i principali emittenti italiani, tra i quali: Exor, Pirelli, IFIL, Telecom Italia, ENI. E’ esperta di emissioni obbligazionarie e cartolarizzazioni e si occupa di analisi finanziaria e di mercati finanziari. Scrive di temi economici per quotidiani e riviste internazionali. E’ co-autrice del blog di Adviseonly (Consulenza finanziaria indipendente). Tre volte mamma, riminese purosangue felicemente trapiantata a Milano.

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