Cina. Ridimensionata la crescita

Laura Oliva Paesi Leave a Comment

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Tre anni dopo l’inizio della crisi, la crescita economica mondiale è ancora debole. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), la crescita globale per il 2012 dovrebbe raggiungere in media il 3,5%, in diminuzione rispetto al 3,9% dell’anno precedente.

Le stime meno ottimistiche sulla crescita cinese parlano di una diminuzione al 7% annuo. Secondo il FMI, nel 2012 la crescita in Cina sarà dell‘8,2%, considerevolmente inferiore alla media del 10,5% tenuta nel periodo 2000-07.

Il governo cinese ha tagliato le stime di crescita annua fissate all’8%: in marzo ha dichiarato un target del 7,5% per quest’anno, il più basso dal 2004.

Il modello economico cinese ha da sempre adottato come obiettivo principale la riduzione della disoccupazione. Un alto tasso di disoccupazione è considerato un grosso rischio che mina la stabilità del sistema sociale.

Nel 2009, all’inizio della crisi finanziaria globale, quando 20 milioni di lavoratori immigrati persero il lavoro a causa del raffreddamento degli scambi internazionali, Pechino annunciò un piano di stimolo alla crescita economica da 600 miliardi di dollari.

Oggi il governo dovrà trovare il giusto equilibro tra il supporto alla crescita e il pieno impiego, contenendo sia l’inflazione sia i rischi finanziari.

L’annuncio di giugno del taglio ai tassi di interesse, il primo in più di tre anni, segnala che la scelta di politica economica è stata di tipo monetario.

Ma il costo della vita in Cina sta crescendo a causa dell’aumento degli affitti e dell’inflazione. La scelta monetaria potrebbe non essere sufficiente. La priorità della Cina dovrebbe essere rivolta al futuro di lungo termine.

Dopo tre decenni di crescita, la Cina ha bisogno di ripensare al suo modello economico. Ha la possibilità di trasformarsi da una economia “low-cost” a una economia guidata da efficienza e innovazione.

Alla fine del 2012 ci saranno le elezioni; il nuovo gruppo politico al comando avrà l’opportunità per riconvertire il futuro cinese.

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Partner e fondatrice di Ekuota. Laureata in economia aziendale presso l’Università L. Bocconi di Milano, ha una esperienza più che decennale sui mercati dei capitali. E’ stata Responsabile Debt Capital Markets nel gruppo Allianz, ha lavorato per banche d’affari italiane ed estere. Ha ricoperto di volta in volta, il ruolo di Global Product Specialist, di Responsabile della Strutturazione e del Collocamento di prodotti di Finanza Strutturata, di Responsabile della Sindacazione e di Analista di credito. Ha organizzato e realizzato finanziamenti ed emissioni obbligazionarie per i principali emittenti italiani, tra i quali: Exor, Pirelli, IFIL, Telecom Italia, ENI. E’ esperta di emissioni obbligazionarie e cartolarizzazioni e si occupa di analisi finanziaria e di mercati finanziari. Scrive di temi economici per quotidiani e riviste internazionali. E’ co-autrice del blog di Adviseonly (Consulenza finanziaria indipendente). Tre volte mamma, riminese purosangue felicemente trapiantata a Milano.

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