Cina, il Congresso impone una crescita ridotta

Marco Luraghi Paesi Leave a Comment

L’annuale Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese (cinese semplificato: 中国共产党全国代表大会) si è aperto lo scorso 5 Marzo a Pechino per terminare il 13 Marzo 2014.

L’importanza di questo evento scaturisce dal fatto che i membri si riuniscono per definire e rendere pubbliche riforme e obiettivi dell’anno appena iniziato, non solo in termini economici e finanziari, ma anche per quanto riguarda argomenti più delicati come obiettivi sociali e di welfare pubblico.

CRESCITA

Nel 2013, il tasso di crescita annuale del PIL cinese ha visto una lieve contrazione rispetto all’anno precedente di approssimativamente lo 0,1%, registrando quindi un valore pari a 7,7%. Nonostante il dato possa sembrare negativo, è comunque superiore all’obiettivo ufficialmente fissato a 7,5% dal Governo Centrale. In qualsiasi caso, stiamo parlando del livello di crescita annua più bassa mai registrata dal 1999.

Cina GDP

Secondo stime di World Trade Organization in collaborazione con China National Bureau of Statistics il tasso di crescita delle esportazioni (merchandise trade) sarebbe ulteriormente rallentato al 7,3% annuo, il livello più basso registrato dal 2010.

Per quanto riguarda invece le vendite retail, è stato registrato un tasso di crescita pari al 13,1% annuo, valore modesto ma pur sempre inferiore ai tre anni antecedenti.

PMI (Purchasing Managers Index)

L’indice PMI elaborato dal China National Bureau of Statistics, raccoglie i sondaggi effettuati presso le aziende operanti in diversi settori.

Il PMI fornisce indicazioni positive qualora si collochi sopra il 50%.

Nel corso del 2013 sono stati registrati dati soddisfacenti poiché l’indice PMI manifatturiero si è mantenuto oltre la soglia. I livelli più bassi sono stati raggiunti nei mesi di Febbraio (festa di primavera) e Giugno (credit crunch). Nel quarto trimestre del 2013, invece, l’indice è sceso al 51 percento, dal 51,4 percento di Ottobre e Novembre.

L’indice PMI non manifatturiero si è comportato con un andamento simile a quello Manifatturiero, con cali in Febbraio e Giungo. Nell’ultimo trimestre 2013 ha seguito una movimento negativo dovuto alle preoccupazioni relative alla tenuta del sistema finanziario, passando dal 56,3% di Ottobre al 54,6% di Dicembre.

Cina PMI

L’indice CPI (Consumer Price Index) è una rilevazione dei prezzi di un paniere di beni di consumo e servizi, come ad esempio trasporti, beni alimentari, e servizi medici. L’andamento dell’indice è usato per determinare il tasso di inflazione o di deflazione.

L’obiettivo fissato dal Governo Centrale ad inizio 2013 era pari al 3,5 percento. A Febbraio, in concomitanza con la festa di primavera, l’indice ha raggiunto il massimo livello pari a 3,2%. La media annua dei tassi si è attestata approssimativamente intorno al 2,6%, pressoché invariata rispetto al 2012.

L’indice PPI (Producer Price Index) è una indagine sui prezzi alla produzione. L’indice è rimasto negativo per i dodici mesi che vanno da Dicembre 2012 a fine 2013, indicando una domanda debole per prodotti finiti e semilavorati, materie prime e crude commodities.

CINA CPI

Questi dati dimostrano come la crescita cinese sia rallentata negli ultimi anni, ma il peso delle scelte politiche cinesi ha un impatto sempre maggiore sull’economia mondiale.

L’organo legislativo di Pechino è consapevole della propria influenza verso l’esterno e al contempo deve far fronte a una popolazione sempre più esigente, in merito a temi quali inquinamento e istruzione.

I primi reports sul lavoro del Primo Ministro Li, parlano di un 2014 caratterizzato dai seguenti obiettivi economici:

–        Crescita del PIL da mantenere al 7,5% annuo;

–        Incremento del CPI da tenere al massimo intorno al 3,5% annuo;

–        Mantenere un massimo tasso di disoccupazione uguale a 4,6%.

L’impressione è che si stia tracciando una strategia incentrata a stabilizzare le attese dei mercati per lavorare sul raggiungimento di una crescita di qualità, in grado di assicurare le basi per un futuro migliore, e dove l’innovazione e la sostenibilità possano essere i punti focali.

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