Dove ci sono le migliori opportunità per l’export?

Ethan Bailey Paesi Leave a Comment

La crescita economica nel 2016 è stata deludente mentre il 2017 è iniziato sotto migliori prospettive. Sono previste opportunità interessanti per gli investitori e per le aziende esportatrici a caccia di opportunità nei mercati internazionali.

Secondo SACE (Export Unchained) l’esportazione italiana conta oggi per €417 miliardi e aumenterà a €489 miliardi nel 2020. Per i beni di investimento (i più rilevanti in termini di peso sull’export italiano con una quota del 40%) le previsioni segnalano una crescita delle esportazioni del 3,8% nel 2017. La meccanica strumentale è il principale settore di esportazione per l’economia italiana, con oltre 85 miliardi di euro nel 2016. I prodotti agricoli e alimentari sono quelli con le migliori prospettive: +4,8% previsto nel 2017.

Esportazioni italiane di beni (mld di Euro)

Dove sono le migliori opportunità di esportazione per le aziende italiane?

La classifica è guidata da tre paesi in forte crescita rispetto al 2016: Spagna, Cina e Germania. A seguire: India, USA e Polonia. L’Export Opportunity Index (EOI) elaborato da SACE, stabilisce un punteggio da 0 a 100. È una valutazione che tiene conto del tasso di crescita medio, delle importazioni di ogni settore e del grado di affidabilità sulla base delle valutazioni espresse dalle aziende e dagli investitori nel merito della realtà sperimentata nelle differenti aree geografiche. Non tutti i paesi sono uguali. Sono differenti i vantaggi competitivi per ciascun settore e questi risultano dalle differenze nelle risorse naturali, nelle zone climatiche, nei valori, nella cultura, nella storia e nell’organizzazione economica.

Ad esempio, le esportazioni italiane di prodotti chimici verso l’Iran sono in crescita del 10% all’anno, una performance importante. Analogamente, l’Italia esporta strumenti meccanici verso le Filippine e verso il Marocco con tassi di crescita significativi. Nei profili dei paesi con le migliori opportunità secondo SACE, occorre quindi distinguere quali sono i settori più coinvolti.

SPAGNA
L’economia spagnola è ancora in difficoltà dal momento che il tasso di disoccupazione è alto, vicino al 20%. Ciò nonostante la Spagna rappresenta ancora una grande opportunità per le esportazioni italiane, è al primo posto nell’elenco di SACE. Nel 2015 le esportazioni italiane in Spagna sono aumentate del 10%. Da allora, la crescita è rallentata ma si prevede che rimanga intorno al 5-6%, equivalente a 26,4 miliardi di euro nel 2020. La maggior parte delle esportazioni provengono dall’ingegneria meccanica e dal settore dei trasporti. Entrambi settori con ottime opportunità, seguite dal settore tecnologico e dal chimico. Le aziende operanti in questi settori dovrebbero considerare come una opportunità l’investimento in Spagna, anche se l’economia del
paese è in condizioni peggiori rispetto ad altri.

USA
La situazione negli USA è alquanto incerta, pesa al momento la mancanza di visibilità sulle politiche fiscali e sulle potenziali conseguenze delle politiche protezionistiche per le esportazioni. Ci sono comunque buone prospettive sia per investire sia per esportare negli Stati Uniti. Dall’inizio dell’anno le esportazioni italiane negli Stati Uniti sono cresciute dal 5% al 5,6% e ammontano complessivamente a €37 miliardi. I settori più interessanti sono: prodotti alimentari, macchine movimento terra e prodotti chimici.

CINA
Nel 2015, le esportazioni italiane in Cina sono diminuite di circa l’8%, ma per l’anno prossimo è previsto un aumento del 6%. Questa tendenza dovrebbe continuare anche nei prossimi anni e per questo motivo la Cina è al secondo posto nel ranking di gradimento per le esportazioni italiane. La popolazione cinese continua a crescere e a domandare investimenti in infrastrutture e in edifici, settori promettenti per le aziende italiane. Altri settori interessanti in Cina sono l’alimentare e le bevande così come farmaceutica.

GERMANIA
La Germania è il mercato principale per l’export italiano, ne consegue un alto punteggio assegnato dall’indice EOI di SACE. La bassa disoccupazione unita a uno degli standard qualitativi più elevati al mondo portano il PIL a crescere a tassi superiori all’ 1,8% all’anno.
Le esportazioni verso la Germania sono previste in crescita del 4% all’anno fino al 2020 e i settori più interessanti per le esportazioni straniere sono l’agricoltura, i metalli, il trasporto, l’industria chimica e l’ingegneria meccanica.

POLONIA
La situazione attuale della Polonia nell’UE può essere descritta come stabile. Per quanto riguarda le esportazioni, l’anno scorso le aziende italiane hanno esportato in Polonia un totale di €11,2 miliardi, con una crescita del 4,4% rispetto all’anno precedente. Si prevede che le esportazioni continueranno ad aumentare allo stesso ritmo fino al raggiungimento del 5% circa entro il 2020 ovvero €13,5 miliardi.

INDIA
L’India è oggi uno dei paesi che cresce di più al mondo. Le previsioni di crescita per il 2017 sono al 7,2% secondo il Fondo Monetario Internazionale (IMF). Il 42% delle esportazioni italiane in India è costituito dall’ ingegneria meccanica, che rappresenta ancora una grande opportunità. Altri settori interessanti sono le infrastrutture, il chimico e la farmaceutica.

Le previsioni per l’export di SACE

CONCLUSIONI
Sulla base dell’analisi della SACE, questi sei paesi rappresentano gli obiettivi per le aziende italiane che vogliono crescere e ampliare la loro presenza globale in aree a rapida crescita. Cina e India hanno popolazioni esplosive con necessità di infrastrutture e di edifici, altri paesi adorano i cibi prodotti in Italia e il brand “Made in Italy”, mentre per altri come la Germania, sono già clienti di esportazioni tricolori ma sono previste ulteriori opportunità per rafforzare gli scambi commerciali.
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