2018 Metalli industriali

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Il Palladio è l’unico metallo che è aumentato di prezzo nel 2018, ha segnato +15,5% da gennaio a dicembre. Tutti gli altri metalli nel corso dello scorso anno hanno segnato quotazioni in diminuzione dal -24,7% al -2,37%.

Variazione del prezzo dei metalli nel 2018

Il prezzo del palladio negli ultimi tre anni è più che raddoppiato. La spinta principale è stata l’alta richiesta dovuta alla produzione di catalizzatori per l’industria automobilistica. L’aumento della domanda è dovuto soprattutto alle regolamentazioni sempre più restrittive per le emissioni dei veicoli che quindi impongono l’uso di nuovi catalizzatori adeguati alle normative.

La debolezza dei prezzi degli altri metalli durante il 2018 ha un denominatore comune: la politica americana. Trump ha innescato una serie di provvedimenti che hanno avuto conseguenze negative sulle prospettive di crescita del settore manifatturiero mondiale. Grazie alla guerra commerciale con la Cina, le previsioni di crescita mondiale sono in diminuzione. Le maggiori economie esportatrici sono state danneggiate dai dazi e dai limiti all’importazione imposti dall’amministrazione USA.

Lo  Zinco e il Piombo sono stati pesantemente colpiti: perdono rispettivamente il 24.71% e il 20.09%. Sui prezzi dello Zinco pesa anche una carenza di offerta, che è prevista rientrare.

Il prezzo dell’Alluminio è diminuito del 16.62% nel 2018. Le quotazioni dell’Alluminio hanno avuto un picco di volatilità nello scorso anno. Le sanzioni americane contro l’azienda russa Rusal, uno dei principali produttori di Alluminio, hanno fatto impennare i prezzi. Quando le sanzioni sono state eliminate, i prezzi sono tracollati raggiungendo livelli record al ribasso.

Il Rame è stato uno dei metalli che ha risentito di più della guerra commerciale, a causa della contrazione delle importazioni cinesi e del rafforzamento del dollaro. Nel 2018 il Rame ha perso il 16.20%. 

Anche il Nickel ha perso valore, nonostante i grandi interessi che derivano dalla produzione di veicoli elettrici. Nel 2018 perde il 15,9%.

I metalli preziosi come il l’Oro, il Platino e l’Argento non sono sfuggiti ai ribassi. Le prospettive negative sulla crescita economica mondiale potrebbero portare a un rafforzamento dell’Oro, da sempre considerato il principale bene-rifugio per proteggersi dagli eventuali pericoli di una imminente recessione.

Variazione annuale dei prezzi dei metalli

Negli ultimi 8 anni, i soli metalli che hanno aumentato il prezzo sono stati:

  • il Palladio +71.6% e
  • lo Zinco +2.9%.

Mentre i metalli che hanno perso maggior valore sono stati:

  • il Nickel -57.6% e
  • il Platino -55%.

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