2018: come ha performato l’Euro rispetto alle altre valute?

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Durante il 2018 l’Euro si è rafforzato rispetto a tutte le principali valute tranne verso lo Yen giapponese, il Dollaro americano, il Peso messicano e il Franco svizzero. Lo vediamo nel grafico che segue dove sono mostrate le variazioni percentuali delle quotazioni da inizio a fine anno.

Variazione annuale delle valute nel 2018 verso l'euro

Lo Yen giapponese ha guadagnato ben il 7,03% sull’Euro. Le tensioni internazionali causate soprattutto dalla guerra commerciale USA – Cina hanno rafforzato la valuta giapponese che nella seconda parte dell’anno ha ben performato, confermando il ruolo di “valuta rifugio” e recuperando il valore che era stato perso l’anno precedente.

Il Dollaro USA nel 2018 si è apprezzato del 5,11% contro l’Euro. Gli Stati Uniti sono stati protagonisti di una forte crescita economica con il tasso di crescita annuale del PIL pari al 3% e l’inflazione crollata all’1,9%, e la FED ha conseguentemente aumentato i tassi di interesse per ben 4 volte. La guerra commerciale, i dazi e le sanzioni imposte da Trump hanno influito negativamente sulle prospettive di crescita di diversi paesi (Cina e Europa in primis) e hanno portato un dollaro più forte anche rispetto alla valuta cinese.

Il Peso messicano ha guadagnato il 4,6% contro la moneta europea. Il PIL è in crescita del 2,5%, in aumento rispetto all’anno scorso e la banca centrale ha portato i tassi all’8,25% con l’obiettivo di attirare investimenti esteri e controbilanciare la debolezza politica interna. Il Franco svizzero ha guadagnato il 3,6% sull’Euro. Il buon momento dell’economia elvetica è rappresentato dall’indice PMI Manifatturiero che ammonta a 57,8, secondo nel mondo solo alla Danimarca nel mese di dicembre.

Tra le monete che si sono indebolite maggiormente spicca il Peso Argentino che si è deprezzato del 92%. L’Argentina continua il suo periodo di profonda crisi, con un PIL in decrescita (-3.5%), un tasso di disoccupazione che ha raggiunto il 48% e una politica monetaria restrittiva che ha raddoppiato i tassi di interesse portandoli dal 30 al 60%.

La performance della Lira turca è negativa del 33,3%. Il quadro macroeconomico si mantiene preoccupante: l’inflazione è elevata (21.6%), la crescita è in diminuzione (+1,6% rispetto a +5,3%) e il PMI manifatturiero a livelli molto bassi (44,7) non depone per un cambio di passo.

La svalutazione del Rublo -15,32%, è causata soprattutto dalla politica USA di sanzioni e dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio e dal crollo del prezzo del Brent (-20% la diminuzione del prezzo del petrolio nel corso del 2018).

Il Real Brasiliano ha perso il 12,5%. La valuta si è rafforzata dopo l’elezione del nuovo presidente Bolsonaro, il cui programma economico orientato alle riforme e alla crescita economica è giudicato favorevolmente dai mercati finanziari. La svalutazione del real ha favorito l’export che nell’ultima parte dell’anno è in forte crescita.

E’ calata anche la Sterlina che lascia nel 2018 lo 0.58%. La cattiva gestione dei negoziati per la Brexit non ha sicuramente aiutato la moneta inglese e le prospettive rimangono ancora incerte.

Lo Yuan cinese perde mezzo punto percentuale (-0.56%) rispetto Euro. Il ribasso è dovuto alla guerra commerciale innescata dagli USA con l’introduzione di nuovi dazi alle importazioni cinesi. I dati sulle esportazioni (annuali) e importazioni (annuali) di dicembre segnano rispettivamente un calo del -4.4% e del -7.6%, anche se il surplus della bilancia commerciale segna il valore più alto da inizio anno (57.06B $).

Infografica - Tavola periodica delle valute- Variazione annuale valute dal 2011 al 2018


Analizzando gli ultimi 7 anni, dal 2011 al 2018, le valute che si sono apprezzate maggiormente rispetto all’Euro sono state:

  • -il Dollaro americano che segna +14,7%;
  • -lo Yuan cinese +10,5% ;
  • -il Franco svizzero +9,6%.

Viceversa, le valute che si sono indebolite di più sono state:

  • -il Peso argentino che ha perso il 713%;
  • la Lira turca -191%;
  • il Real brasiliano -101%.




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